I NOSTRI PROGETTI

(Passati / Presenti / Futuri)

Ci piace pensare che quanto dedichiamo alla nostra Associazione sia da considerarsi un “continuum” di accadimenti che, nonostante lo scorrere del tempo, rimangono legati tra loro e fissati nella nostra memoria.

Assistiamo, dunque, alla loro progettazione, al loro nascere ed al loro compiersi ovvero al loro perdurare, sempre convinti di dare quanto più nelle nostre possibilità per condurre al meglio l’impegno che si siamo assunti.

  • 2002 – Da un’idea di Ignazio Schino, egli stesso ammalato di Alzheimer, il 1° ottobre 2002 viene costituita e prende corpo l’Associazione “Alzheimer Bari”.
  • 2010 – Nell’ottobre, in viale Unità d’Italia a Bari, viene aperto il primo sportello informativo gestito dall’Associazione. La volontà e lo scopo di tale iniziativa è quella di creare un luogo da mettere a disposizione di tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo dalla malattia di Alzheimer per ottenere informazioni e sostegno.
  • 2011 – In collaborazione col gruppo Segesta e l’Aero Club di Bari, per i nostri associati e per gli ospiti del centro diurno “L’altra Casa”, si organizza un volo turistico gratuito sulla nostra città.
  • 2011 – A novembre un’allegra comitiva di una cinquantina di persone, tra pazienti, accompagnatori ed operatori, viene ricevuta dal Santo Padre nella sala Nervi. Anche se molto faticosa ed impegnativa, l’occasione viene molto gradita e lascia entusiasti i partecipanti.
  • 2012 – L’anno inizia con l’apertura dell’Amaryllis Cafè che, nella concettualità più generica, riprende le linee guida dei Caffè Alzheimer diffusi in tutto il mondo. In sostanza, però, trasforma l’approccio assistenziale da erogarsi agli ospiti ed ai loro familiari. Due rotaie parallele ma appunto distinte, rivolte l’una ai pazienti “gestiti” con terapie multifunzionali ed interdisciplinari da neuropsicologi, terapisti occupazionali ed operatori specializzati, l’altro di sostegno ai caregivers, anch’essi accompagnati da neuropsicologi.
  • Settembre 2012 – Kit attrezzature
  • 2013 – Il sedici di dicembre si concretizza un’idea rincorsa da tempo e voluta tenacemente: avere una sede operativa multifunzionale che possa offrire quanto di meglio, di aggiornato, di avanzato ci sia nelle disponibilità di chi vuole offrire, ai pazienti ed ai loro caregivers, un servizio multidisciplinare all’avanguardia nel panorama della sofferenza che crea la malattia diagnosticata per la prima volta all’inizio dello scorso secolo dal dr. Aloysius “Alois” Alzheimer. Così nasce “Casa Alzheimer Don Tonino Bello”. Una villa su tre superfici con giardino, un luogo familiare dove l’accoglienza e determinata non solo dalla cordialità degli operatori, tutti altamente specializzati, e dei volontari ma, anche e soprattutto, dall’ambiente stesso, caldo e coivolgente come una casa. La struttura, adoperando un approccio multidisciplinare, vuole fornire una globale presa in carico della persona in difficoltà e della sua famiglia, guardando al soggetto con demenza nella sua totalità, attraverso interventi di sostegno e di programmazione socio-riabilitativa personalizzata. Queste enormi e avanzate possibilità ci sono date in virtù del lavoro quotidiano dell’intera equipe, costituita da figure professionali di prim’ordine; neurologi, neuropsicologi, psicologi, terapisti occupazionali, medici, avvocati tutti volontari che offrono la propria esperienza, il proprio sapere, il proprio tempo per raccogliere la sempre crescente richiesta di aiuto che ormai giunge da molte e molte persone. Il primo approccio si ha con un colloquio svolto con personale preparato a raccogliere i dati necessari e che, in conseguenza di quanto si evidenzia, indirizza ai successivi step da realizzarsi nella nostra struttura, tutti interventi personalizzati che devono rispettare le inclinazioni della persona, le sue abilità residue e le esigenze / aspettative della famiglia. “Casa Alzheimer Don Tonino Bello”: percorsi psico-soci-riabilitativi e di supporto, stimolazione cognitiva individuale e collettiva, sollecitazione delle abilità residue, laboratorio musicale, ortoterapia, pet therapy, stimolazione transcranica, Amaryllis Cafè.
  • 2014 – Nel maggio prende corpo una visita mirata al compimento di attività manuali da espletarsi a Turi, al “Giardino dei Ciliegi”, col raccogliere i prelibati frutti rossi. Ospiti e familiari si impegnano, insieme, a produrre marmellate dopo aver effettuato la relativa raccolta della frutta necessaria. Ciò nasce in considerazione del fatto che molti pazienti vedono nel mondo agreste e nella relazione con la terra un momento fondamentale del proprio passato che, molto spesso, viene confuso con il presente.
  • 2015 – La necessità di autosostentamento, accertata la assoluta assenza di una qualsivoglia Istituzione e/o Ente pubblico che sostenga il volontariato, ci spinge ad organizzare uno spettacolo che faccia da volano pubblicitario e, contemporaneamente, da “fundraising” per l’Associazione. Quale migliore “location” del Teatro Petruzzelli? Sono presenti il nostro “testimonial” Sergio Rubuni con il padre (altro talentuoso attore del nostro spot), una coppia di ballerini che hanno collaborato con “Le Cirque du Soleil”, la “Miulli Band”. Presentatori di punta di Canale 5 e Telenorba. “Sold out”!
  • 2015 – Da marzo a luglio, in via sperimentale, si realizzano incontri finalizzati a creare un contatto tra generazioni culturalmente diverse e distanti, promuovendo le risorse intrinseche di entrambe affinché si possano creare presupposti educativi che inducano la comunità ad abbandonare le diffuse abitudini stigmatizzanti sulla malattia di Alzheimer. Alcuni dei temi di questi incontri sono racconti autobiografici, sugli stili educativi di un tempo, sui mestieri manuali ormai desueti oppure sulle ricette dei nostri nonni e sugli antichi sapori. Funzionale in questo processo è la costante ed inveterata tradizione del tramandare alle nuove generazioni, culture passate che si trasformano adeguandosi a nuove forme che sembrano solo apparentemente molto lontane dalle precedenti.
  • 2015 – A maggio si rinnova la collaborazione con il centro diurno “L’Altra Casa” per portare un gruppo di pazienti e familiari  a visitare il luogo dove è conservato “L’Uomo di Altamura”, scheletro di “homo neanderthalensis” scoperto nel 1993 nella grotta di Lamalunga.
  • 2015 – Ad un mese di distanza dalla precedente manifestazione, a giugno, si mette in cantiere una gita in motonave per soddisfare tutti coloro che, appunto vivendo in una citta di mare, amano questo elemento. Nel corso del giro turistico, a bordo viene offerto un graditissimo “spuntino” a base di specialità locali, panzerottini, focacce, arancini, olive in calce e bibite varie che viene molto gradito. Il successo e la soddisfazione raggiungono i massimi livelli.
  • 2015 – Ai nostri ospiti ed ai loro familiari, nel mese di ottobre si offre un’opportunità eccezionale nel suo genere. Viene consentito di visitare, infatti, l’unica “Stazione Satellitare Italiana COSPAS SARSAT” presente sul territorio nazionale e dedicata al soccorso in mare in favore di qualunque unità navale lo richieda. Il sistema fa parte di una rete mondiale di assistenza e, nel nostro caso, ha competenza ed attività su tutto il bacino del mediterraneo e, quindi, presta la sua opera a tutte le nazioni che vi si affacciano.
  • 2015 – Lo spettacolare show “A Sparkling Christmas” viene messo in cantiere per le festività natalizie. In simbiosi con l’Associazione Arma Aeronautica di Bari e nel suo teatro situato all’interno del sedime aeroportuale militare di Palese, in un ambiente molto accogliente, moderno ed attrezzato, circa trecento persone gioiscono nell’ascoltare due complessi musicali molto accorsati: i “Diversamente Funk” e “The Jackson Clan”.
  • 2016 – Nei primi mesi dell’anno muove i primi passi “Libera-Mente”, una metodologia che mira a promuovere l’equilibrio psico-fisico degli anziani attraverso percorsi e laboratori indirizzati all’apprendimento permanente e finalizzati al potenziamento ed al consolidamento delle competenze cognitive (memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento) ed anche al benessere fisico. Quest’ultimo è perseguito mediante la partecipazione ad uno specifico programma di attività motoria (ginnastica dolce) che vuole stimolare la capacità di azione in conseguenza di una migliore autonomia dell’anziano autosufficiente ma inattivo e sedentario. L’attività fisica, insomma, indurrà all’esecuzione di esercizi volti ad accrescere le capacità coordinative dei singoli individui come l’equilibrio, incrementare la forza muscolare e la mobilità articolare, tutti indispensabili per raggiungere una stabilità posturale ottimale per svolgere le quotidiane necessità. Per altro verso, gli incontri di potenziamento cognitivo sono da intendersi come un processo multidimensionale centrato sulla persona e riguardano non solo gli aspetti prettamente conoscitivi ma, anche, la dimensione relazionale e la socializzazione, con risultati positivi anche in termini di qualità della vita della persona anziana.
  • 2016 – Invogliati dal successo dello scorso anno, ad aprile ritorniamo ad essere ospiti del Teatro Petruzzelli. L’impegno è ancora più gravoso, i partecipanti sono decine di artisti, la tensione è al massimo. Si teme che la crisi ci possa mettere i bastani tra le ruote e invece … ancora più successo della volta precedente. In questa avventura ci hanno accompagnati due solisti di “Acrobalance”, la “Zanzarita Band”, la voce solista dei “Diversamente Funk”, la “Miulli Band”, tre straordinari interpreti della comicità barese (U. De Santis, N. Pignataro, N.Salatino), il “Va.Rai.Ty” ed ancora la conduzione di M. Calcagno e M. Pulpito. Riscontro? “Sold out”!
  • 2016 – La decisa attenzione rivolta ad implementare costantemente le terapie non farmacologiche da somministrare agli ospiti, spinge ad investire molte risorse nell’acquisto di specifiche attrezzature, ovvero interi arredamenti. E’ il caso della “Terapia del Viaggio” che, grazie al “Treno della Memoria”, stimola fortemente il soggetto interessato a ripercorrere eventi trascorsi e da lui ancora ricordati. Ciò in una stanza che riproduce esattamente una piccola stazione ferroviaria con tutti i suoi servizi, un perfetto scompartimento di un vagone ed un video al posto del finestrino sul quale scorrono le immagini attinenti al panorama del viaggio stesso; per tutto il tempo della terapia è in funzione un discreto ma efficace impianto di videoregistrazione di ultima generazione, utilizzato dai nostri neuropsicologi per approfondire lo studio sul comportamento del paziente e trarre spunti per migliorare l’erogazione della terapia stessa.
  • 2016 – Un’ulteriore perla viene aggiunta alla collana dei servizi che l’Associazione Alzheimer Bari offre alla cittadinanza che gravita attorno ai problemi causati dalla malattia. Il 28 ottobre viene inaugurato il primo COGS Club del Centro Sud Italia. Basato sul modello originale impostato dall’infermiera inglese Jackie Tuppen, esso nasce grazie alla stretta collaborazione che si è instaurata tra l’equipe barese guidata dalla d.ssa Katia Pinto e quella modenese del dr. Andrea Fabbo. Il programma che viene svolto, mira a “stimolare gli ingranaggi vecchi o arrugginiti o danneggiati dalla demenza”, fornendo un aiuto al paziente che comincia ad affrontare le prime difficoltà cognitive e supportando le famiglie che possono godere di momenti di pausa e sollievo. La terapia applicata è rivolta a soggetti con diagnosi di demenza lieve-moderata.

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