Diagnosi precoce

Avere delle dimenticanze nella vita di tutti i giorni è cosa comune, ma  le stesse, allorquando si ha un familiare già malato di Alzheimer, diventano preoccupazioni poiché aumenta il timore di incorrere nella medesima patologia.

Oggi, sottoponendosi ad un semplicissimo prelievo di sangue e grazie al test “C4D” sviluppato e messo a punto dai ricercatori dell’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) e dall’Universita degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Prof. N. Colabufo), si è in grado di poter valutare l’entità del livello di un ipotizzabile rischio in conseguenza di un’analisi quantitativa di un fattore ritenuto probabile predittore di tale patologia.

Questo test “C4D” fornisce infatti un valore quantitativo della concentrazione del rame libero in circolo nell’organismo.

Invero sono oltre 10 anni che si indaga sul ruolo del rame nello sviluppo della malattia di Alzheimer: in particolare è stato progressivamente dimostrato che nella demenza derivante da questa malattia esista una relazione tra declino cognitivo e alti livelli di rame “libero” nel sangue, ossia quella quota di rame non legato alla proteina che normalmente lo trasporta, la ceruloplasmina (rame Non-Ceruloplasminico).

Il test dà esito negativo se questo valore rientra negli intervalli di riferimento ritenuti normali, indicando che il soggetto non è affetto da un disturbo metabolico del rame; se invece il valore oltrepassa il limite stabilito assume esito positivo ed il soggetto sarà invitato a rivolgersi ad uno specialista per avvalersi degli interventi mirati a ripristinare il normale metabolismo, interventi consistenti nel seguire una dieta bilanciata ma a basso contenuto di rame ovvero nell’assumere integratori a base di zinco utili a contrastare l’entità del rame in eccesso, diminuendone la quantità nel sangue e quindi la sua tossicità.

E’ possibile effettuare il test “C4D” usufruendo di un servizio che viene messo a disposizione di chiunque ne faccia richiesta dalla nostra Associazione Alzheimer di Bari: contattando la neuropsicologa responsabile di tale servizio al n° di cell. 333 / 607.02.31 si potrà prendere un appuntamento per sottoporsi ad un prelievo ematico a digiuno presso la nostra sede.